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L’arte dei Salaroli2018-09-13T16:06:29+00:00
UN MESTIERE ANTICO

Corporazione bolognese dal 1242

Bologna ha una storia unica. Il filo conduttore è la cultura del maiale. In questa pagina vi presentiamo una serie di immagini collezionate dalla famiglia Simoni, costituendo un Archivio di grande valore per la nostra professione

Dall’età romana il maiale viene allevato nelle campagne bolognesi per produrre salumi.

All’ingresso del Museo Archeologico, a meno di duecento metri dalla Salumeria Simoni, troviamo la stele funeraria di un allevatore e produttore di salumi del I secolo avanti Cristo. Sulla tomba di questo “suavis” (salumiere romano) sono ritratti l’allevatore con i suoi maiali e il mortaio con cui sminuzzare le spezie e macinare la carne

Nel Milleduecento la città di Bologna vive il momento più importante della sua storia.

E’ la città turrita: le famiglie più benestanti elevano torri in competizione tra loro per mostrare il loro potere, come succede oggi a Dubai o a New York. L’Università di Bologna, l’Alma Mater fondata intorno al 1088, governa la città, attrae studenti che portano ricchezza e fame di cultura da tutta Europa. La Scuola di pittura del Duecento Bolognese primeggia nella storia dell’arte con Vitale da Bologna, Guido Guinizzelli inaugura la poesia in lingua italiana lanciando il Dolce Stil Novo; Dante Alighieri muove i primi passi da studente all’ombra delle due Torri (e nell’Inferno citerà la torre Garisenda). I produttori di salumi sono i salaroli, i salumieri si chiamano lardaroli

Quando l’economia cresce e la città è in fermento, uomini che fanno lo stesso lavoro uniscono le loro forze.

Non si fanno solo concorrenza. Si uniscono per avere un migliore confronto e tutelare i prodotti del territorio. In questo secolo a Bologna nasce l’Arte dei Salaroli, confraternita che aveva sede dal 1242 nell’attuale Vicolo Ranocchi, di fronte all’Osteria del Sole. A trenta passi dal Laboratorio Simoni. Oggi sulla facciata del Palazzo è stata posta una lapide per ricordare questo glorioso sodalizio

Lo stemma dell’arte dei Salaroli è una coppa ricolma di sale.

Il sale è l’elemento fondamentale per conservare e stagionare le carni e trasformarle in salumi. Nel Duecento, Bologna combatterà contro Venezia per il controllo delle saline di Cervia (Ravenna). La via del Sale (l’attuale via San Vitale), che parte da Ravenna e raggiunge Porta Ravegnana a Bologna, è stata l’arteria principale nella storia della salumeria bolognese

Il pelatoio, o macello, era nell’antichità nei pressi di Porta Ravegnana.

Dove oggi troviamo la Galleria Acquaderni, dietro una famosa libreria e una banca. Nell’Archivio Simoni conserviamo numerosi bandi e regolamenti emanati dal Comune di Bologna e sottoposti al controllo dell’Arte dei Salaroli. Le professioni e le arti erano i soggetti di allegorie e giochi di società. Famoso il gioco della cuccagna dove la mortadella era il primo premio (tanto per rinforzare il concetto che era il salume più pregiato) e il gioco dei dadi, dove troviamo il lardarolo

ORARI DI APERTURA

SALUMERIA SIMONI

Via Drapperie 5/2a
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì 8 ~ 13.30 | 16.30 ~ 19
Venerdì, Sabato 8 ~ 19.30 | Domenica chiuso

SIMONI LABORATORIO

Via Pescherie Vecchie 3/B
Tutti i giorni dalle 11 alle 23